Python da Zero — Lezione 2 di 20
Installazione e ambiente di sviluppo
8 min di lettura
Obiettivi
- Capire cosa sono l'interprete Python e l'ambiente di sviluppo
- Installare Python sul tuo computer partendo dai canali ufficiali
- Verificare l'installazione con un comando da terminale
- Preparare la cartella di lavoro del corso e scegliere un editor
Installazione e ambiente di sviluppo
Nella prima lezione hai visto cos'è Python, perché lo studieremo e hai scelto tre attività ripetitive che ti piacerebbe automatizzare. Tienile a portata di mano: da oggi iniziamo a preparare gli strumenti che, lezione dopo lezione, ci permetteranno di trasformarle in programmi veri.
Prima di scrivere codice serve preparare l'ambiente di lavoro. È quello che faremo insieme in questa lezione: niente teoria nuova, solo passi pratici.
Cosa ci serve e perché
Per scrivere un programma Python servono due cose: un posto dove scrivere il codice e un programma che lo esegua.
Il posto dove scrivere il codice è l'editor: un programma simile a un elaboratore di testi, ma pensato per il codice. Con l'editor creiamo e modifichiamo i file che contengono i nostri programmi, e li conserviamo in una cartella dedicata al corso.
Il programma che esegue il codice è l'interprete Python: legge il contenuto di un file Python, istruzione dopo istruzione, e fa quello che il codice dice. Quando "installiamo Python", stiamo installando l'interprete.
Editor, cartella e interprete insieme formano quello che chiameremo ambiente di sviluppo: il nostro banco di lavoro per tutto il corso.
Installare Python
Python si scarica gratuitamente dal sito ufficiale: python.org. È la fonte sicura e aggiornata — evita siti di download di terze parti.
I passi cambiano leggermente a seconda del tuo sistema operativo:
- Windows — vai su python.org, sezione Downloads, e scarica
l'installer della versione più recente di Python 3. Avvialo e, prima
di confermare, guarda con attenzione la prima schermata: troverai una
casella simile a "Add python.exe to PATH" (in alcune versioni
"Add Python to PATH"). Selezionala, poi prosegui con
l'installazione. Se la dimentichi, il comando
pythonpotrebbe non essere disponibile direttamente nel terminale: te ne accorgeresti subito nella verifica del prossimo paragrafo. - macOS — vai su python.org, sezione Downloads, e scarica l'installer per macOS della versione più recente di Python 3. Aprilo e segui la procedura guidata: non ci sono caselle speciali da spuntare.
- Linux — molte distribuzioni includono già Python 3. Prima di installare qualcosa, fai la verifica descritta nel prossimo paragrafo: se il comando risponde con una versione, sei già a posto. In caso contrario, installa Python 3 seguendo le istruzioni ufficiali della tua distribuzione (di solito tramite il suo gestore di pacchetti).
Verifichiamo che funzioni
Come facciamo a sapere se l'installazione è riuscita? Lo chiediamo direttamente al computer, con un comando.
Apri il terminale del tuo sistema:
- Windows: apri il menu Start e cerca "Prompt dei comandi" (va bene anche "PowerShell").
- macOS: apri "Terminale" (lo trovi in Applicazioni, dentro Utility).
- Linux: apri "Terminale" dal menu delle applicazioni.
Il terminale è una finestra in cui dare istruzioni al computer scrivendole, invece di cliccare. Il comando che useremo oggi è di sola lettura: chiede un'informazione e non modifica nulla.
Su Windows digita questo comando e premi Invio:
python --version
Su macOS e Linux digita invece:
python3 --version
Se Python è installato correttamente, il terminale risponde con una riga che indica la versione installata. Ecco come potrebbe apparire quella riga — è un esempio di risposta del terminale, non un comando da digitare, e il numero esatto dipende dalla versione che hai scaricato:
Python 3.12.5
Quello che conta è che la risposta mostri una versione di Python 3: significa che l'installazione è andata a buon fine e che il terminale riconosce Python. Per lavorare con serenità ti consigliamo di usare una versione recente di Python 3, ottenuta dai canali ufficiali indicati sopra.
Se invece il terminale risponde con un errore — un messaggio che dice che il comando non è stato trovato o non è riconosciuto — su Windows una causa possibile è la casella PATH non selezionata durante l'installazione: riesegui l'installer selezionandola, poi riprova il comando.
Prepariamo lo spazio di lavoro
L'interprete è a posto. Mancano editor e cartella.
L'editor. Per scrivere codice serve un editor di testo pensato per la programmazione. Il nostro suggerimento è Visual Studio Code (VS Code): gratuito, molto usato e amichevole per chi inizia. Si scarica dal sito ufficiale, code.visualstudio.com. È una raccomandazione, non un requisito: se preferisci un altro editor per codice, il corso funziona esattamente allo stesso modo.
La cartella. Tutto quello che costruiremo vivrà in un'unica cartella,
così non perderai mai i file del corso. Creala adesso dal tuo gestore
file (Esplora file su Windows, Finder su macOS, il gestore file della
tua distribuzione su Linux) e chiamala python-zero.
Mettila dove ti è comodo: dentro Documenti va benissimo.
Un primo file. Ricordi le tre attività ripetitive che hai scelto
nella Lezione 01? È il momento di dar loro una casa stabile: crea dentro
python-zero un file di testo — per esempio con l'editor che hai appena
installato — chiamalo attivita-da-automatizzare.txt e trascrivici la
tua lista. Durante il corso torneremo su quel file: è da lì che il
nostro progetto comincia a prendere forma.
✏️ Esercizio pratico
Anche questa lezione si chiude con la pratica. Tre passi, tutti tuoi:
- Installa Python da python.org e verifica l'installazione con il comando giusto per il tuo sistema. Annota la versione che compare: è la conferma che tutto funziona.
- Crea la cartella
python-zeroe salvaci dentroattivita-da-automatizzare.txtcon le tre attività della Lezione 01. - Apri la cartella
python-zerocon il tuo editor e controlla di vedere il file appena creato.
Se hai completato tutti e tre i passi, il tuo ambiente di sviluppo è pronto.
Riepilogo
- L'interprete Python è il programma che esegue il codice che scriveremo: installarlo è il primo passo.
- Python si scarica da python.org; su Windows va selezionata la casella "Add to PATH" durante l'installazione.
- Il terminale permette di dare comandi scritti al computer; con
python --version(opython3 --version) verifichiamo che Python 3 sia installato. - VS Code è il nostro editor consigliato, non obbligatorio.
- La cartella
python-zeroè la casa di tutto il corso: ci vive già la lista delle attività che vogliamo automatizzare.
Nella prossima lezione: scriveremo il nostro primo programma Python.